Possono essere riconosciute come fattorie didattiche le aziende agricole o agrituristiche che scelgono di affiancare alle attività produttive anche iniziative di tipo culturale, sociale, educativo e ricreativo.
L’obiettivo è valorizzare l’ambiente rurale, far conoscere i cicli biologici di piante e animali e illustrare i processi di produzione, trasformazione e conservazione dei prodotti agricoli e forestali, contribuendo così a promuovere un consumo più consapevole e rispettoso dell’ambiente, in linea con i principi dello sviluppo sostenibile.
Secondo quanto stabilito dall’articolo 2135 del Codice Civile, è considerato imprenditore agricolo chi svolge attività come la coltivazione del terreno, la gestione dei boschi, l’allevamento di animali e le attività ad esse collegate.
Per coltivazione, silvicoltura e allevamento si intendono tutte quelle operazioni finalizzate alla cura e allo sviluppo di cicli biologici, sia vegetali sia animali, che utilizzano risorse come il suolo, i boschi o le acque.
Sono considerate attività connesse anche quelle svolte dallo stesso imprenditore per la lavorazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione dei prodotti, purché derivino prevalentemente dall’attività agricola.
Rientrano inoltre tra queste le attività di fornitura di beni e servizi realizzate utilizzando principalmente le risorse e le attrezzature dell’azienda, comprese quelle legate alla promozione del territorio e all’ospitalità.
Vengono riconosciute come imprenditori agricoli anche le cooperative e i consorzi che operano utilizzando soprattutto i prodotti dei propri soci o offrendo loro servizi legati all’attività agricola.
Gli imprenditori che non si dedicano esclusivamente all’agricoltura possono comunque svolgere attività agrituristiche, a condizione che il reddito derivante dall’attività agricola rappresenti almeno il 60% del reddito complessivo.
Tra le attività agrituristiche rientrano anche iniziative ricreative, culturali e didattiche, attività sportive, escursioni, ippoturismo e degustazioni di prodotti aziendali, comprese le bevande, con l’obiettivo di valorizzare e far conoscere il territorio.
L’imprenditore agricolo sente spesso la necessità di instaurare un rapporto diretto con i consumatori, per ridurre la distanza tra chi produce e chi consuma. Allo stesso tempo, mira ad aumentare il reddito aziendale attraverso la diversificazione delle attività, seguendo il principio della multifunzionalità.
Tutto questo deve però avvenire nel rispetto dell’identità autentica dell’azienda agricola: è fondamentale mantenere i ritmi naturali delle attività e valorizzare ciò che l’azienda realmente è e produce, pur utilizzando strategie comunicative adeguate per raggiungere diversi tipi di pubblico.